Nasce il progetto “E’ tipico”

“E’ tipico” il sapore che racconta la storia e l’autenticità del suo produttore. Panettieri, pasticceri, macellai, artigiani del buongusto e custodi di un tesoro chiamato tradizione. Ricette e segreti ‘svelati’ in chiave contemporanea da mani sapienti che generano identità e tramandano nel tempo l’essenza della cultura contadina e agricola. Tutto questo compendia l’idea e il percorso dal Comune di Tavarnelle tracciato con l’obiettivo di promuovere e potenziare l’immagine del Chianti a tavola attraverso un’operazione di marketing e valorizzazione digitale dei prodotti agroalimentari tesa a coinvolgere gli operatori del settore. Il progetto “E’ tipico”, tradotto per i visitatori e buongustai di tutto il mondo con la denominazione “It’s traditional”, si ispira alla qualità della vita sostenibile, alle potenzialità turistiche, culturali e sociali dell’enogastronomia del Chianti. “Uno dei modi per scoprire l’essenza del nostro territorio è la tipicità della cultura gastronomica – dichiara il vicesindaco Davide Venturini – i profumi e i sapori di una specialità nella quale è racchiusa la storia e la memoria di una famiglia, i sacrifici e i successi di un’abilità culinaria made in Tavarnelle, fanno dell’esperienza Chianti un’occasione irripetibile di conoscenza per tutti ed in particolar modo per i tantissimi turisti che scelgono le nostre colline come meta slow e sostenibile per le loro vacanze”.

“E’ tipico” è un viaggio che curiosa tra i forni, i frigoriferi e i banchi dei negozi di Tavarnelle e delle sue frazioni alla ricerca di ciò che è più rappresentativo delle radici millenarie che contraddistinguono la Valdipesa. Devozione e bontà per il pan di ramerino, panna e giglio al cacao per la schiacciata alla fiorentina, esperienza antica e moderna per la salsiccia toscana, pane (scialbo), amore e simpatia per il prosciutto chiantigiano, qualità stagionata per il lonzino che sa fare accoglienza, genuinità nel salame toscano, saggezza popolare e consumo antispreco nel salame povero del Mezzone, ricordi e memoria di una vita nella schiacciata con l’uva, mandorle a volontà per i cantuccini tavarnellini che fanno stare in compagnia,  panforte fiero della sua altezza senese.

“In questa prima fase abbiamo cercato di creare una via del gusto on line, una miniguida alle eccellenze territoriali della panificazione, degli insaccati e della carne – prosegue il vicesindaco – il nostro è un percorso che ha aperto un dialogo inedito con i commercianti”.  Il Comune, in collaborazione con la società editrice ComuniChianti, ha realizzato per ogni produzione individuata una scheda in doppia lingua, italiano e inglese, che descrive la ricetta e l’esercente che la produce. “Cercando nelle maglie della loro sapienza, in molti casi storica – continua – abbiamo scoperto che la tipicità di una produzione gastronomica non è altro che il derivato di una grande passione, di un forte legame con il territorio e della capacità, anche imprenditoriale, di costruirvi intorno un patrimonio culinario che diffonde e identifica un valore aggiungo e lo trasmette alle nuove generazioni”.

Protagonisti della prima tranche del progetto “E’ tipico” sono i forni Il Borghetto, Ciappi e Chellini, Rossetti, Panti, Fratelli Biliotti, le macellerie Francini, Parti, Consortini, Morandi Carlo e Morandi Morando, le pasticcerie Bagnoli, La Golosa e pasticceria Fiorentina. “Le pagine della tradizione chiantigiana – conclude il vicesindaco – che abbiamo iniziato a scrivere con i produttori delle categorie carni e insaccati e prodotti da forno e lievitati compongono un ebook che sarà consegnato a tutte le nostre strutture ricettive, alla Proloco, al nostro operatore turistico Itur e agli esercenti che potranno esporre anche un adesivo creato ad hoc per comunicare il progetto cui hanno aderito”. L’amministrazione comunale sta già lavorando al secondo atto del progetto che vede il coinvolgimento dei produttori agricoli per la valorizzazione di mieli e formaggi.